Un’altra perla nella vita dell’eroe…

Cultura del territorio - Landeskultur

Di seguito la traduzione in italiano del testo (originale nella foto) esposto nella cripta del Monumento alla Vittoria a Bolzano.

Buona lettura

„L’eroe“ Battisti

Nel Monumento del tradimento, che sarà scoperto oggi a Bolzano, si trova, come è risaputo, anche il busto di Cesare Battisti, giustiziato in modo ignobile per alto tradimento. È veramente ridicolo  vedere  quale „eroe“ è stato posto qui un monumento. Quest’uomo era in realtà un ladro ed un imbroglione, come risulta in modo chiaro dalle seguente scheda segnaletica, pubblicata nel bollettino di polizia Nr. 84 del Governatorato per il Tirolo ed il Vorarlberg, uscito ad Innsbruck il 20 novembre del 1914:

4535.   Battisti Cesare, Dr., figlio del defunto Cesare e di Theresa von Fogolari, nato il 4 febbraio 1875 a Trento ed ivi residente, proprietario ed editore del giornale socialdemocratico „Il Popolo“ a Trento,  deputato della città di Trento al Reichtsrat (Parlamento) a Vienna e al Landtag a Innsbruck,  ultima dimora a Trento, Viale Verona 18, di statura alta e magra, carnagione sana, occhi, capelli e pizzetto neri, senza segni particolari, si è dato alla fuga mentre contro di lui veniva aperta, da parte della Pretura circondariale di Trento, una indagine per il delitto di appropriazione indebita ai sensi del § 183 CP e di truffa ai sensi dei §§ 197, 199 f, CP, ai danni di diversi creditori a Trento e fuori città. Il medesimo, nel caso che venisse rintracciato,  è da arrestare e da  consegnare  a questa Pretura.  Br. 585    14   Pretura Circondariale di Trento, ripart. 7, il 6 novembre 1914.

Quest’uomo, al quale gli Italiani adesso stanno posando un monumento da „martire nazionale“ nella città tedesca di Bolzano, veniva quindi cercato dalle autorità austriache per appropriazione indebita e truffa.

7 risposte a “Un’altra perla nella vita dell’eroe…”

  1. Karl-Heinz scrive:

    Guten Tag, Frau Doktor Bonetti,
    ich bitte um Entschuldigung, dass ich auf Deutsch und nicht Italienisch schreibe,
    Eine Frage: obiger Artikel stammt vom November 1914; erwähnt wird der verstorbene Vater des Battisti.
    Das wundert mich, denn anderswo wird doch gesagt, eben dieser Vater habe den Sohn Cesare nach dessen Gefangennahme im Juli 1916 auf den Straßen Trients beschimpft und bespuckt.
    Wie kann das sein, wenn der Mann im November 1914 bereits verstorben war?

    Gruß an Herrn Hartmut!

  2. Elena scrive:

    Der Vater von Cesare Battisti ist tatsächlich schon 1890 gestorben. In Welschtirol erzählt man sich zwar allgemein die Geschichte, wonach der Vater seinem Sohn auf dem Weg zur Hinrichtung “Verräter” in Gesicht gerufen habe; das kann aber natürlich nicht stimmen, da der Vater längst schon tot war. Ich werde mich bemühen, herauszufinden, wie es zu der weit verbreiteten Legende kommen konnte, und ob möglicherweise ein anderer Verwandter von Cesare Battisti gemeint war.

  3. Karl-Heinz scrive:

    Liebe Frau Elena, vielen Dank, dass Sie sich die Mühe machen und das recherchieren!

  4. umberto scrive:

    Domanda: ma se il padre di Battisti era defunto come faceva a sputargli mentre passava incatenato per la città di Trento? E’ una leggenda o c’è un errore nella foto?

  5. umberto scrive:

    vedo adesso la risposta in tedesco
    grazie

  6. gift scrive:

    Nonostante sia stato da tempo acclarato che alla data del fatto in questione il padre del Battisti risultava essere morto da 16 anni e che quindi in quell’occasione non avrebbe mai potuto ovviamente insultare o sputare addosso al figlio, questa leggenda è comunque sopravvissuta e continua tutt’oggi a circolare tra la gente. Segno questo, secondo me, della profonda convinzione di gran parte della popolazione trentina, circa l’immagine di traditore. Convinzione talmente profonda da aver evidentemente resistito nel tempo, nonostante questa prova decisiva che lo sconfessa. E’ per questo motivo, a mio avviso, che questa leggenda risulta essere tuttora diffusa e quindi difficile da sradicare … con buona pace dei nazionalfascisti.
    Ma tornando al “monumento della vergogna” e a questo Polizeiblatt Nr.-84, documento che sarebbe ora esposto vicino al busto del cosiddetto “eroe”, verrebbe da pensare che ciò sia stato possibile solo grazie al nuovo “corso” che dovrebbe servire a cambiare il significato storico del monumento e a mettere le cose al posto giusto. Ma non essendo io ancora stato in quella cripta, mi sorge spontanea la domanda: al documento in tedesco di cui sopra è stata affiancata una traduzione in lingua italiana oppure no? Perché nel caso ciò non fosse sarebbe abbastanza grave, in quanto agli italiani verrebbe “risparmiata” questa inedita e poco edificante “perla” sul loro “integerrimo eroe”!

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