SVP e PATT: QUO VADIS?

Attualità

 

Nel panico di perdere le loro molto ben retribuite poltrone, SVP e PATT stanno facendo a gara a chi possa attribuirsi il primato dell‘“Italianità“´.

Sulla pagina ufficiale della SVP il Dr. Zeller, giurista, controbatte alle attuali (e diffuse) aspirazioni di molti popoli europei all’autodeterminazione con lo spettro della uscita dalla EU. Si tratta dello stesso partito che fino a poco tempo fa sosteneva che in Scozia non sarebbe mai stato possibile un referendum sull’autodeterminazione (sic). E si tratta anche dello stesso Dr. Zeller che non troppo tempo fa, sotto i continui attacchi dell’Italia alla nostra autonomia, sosteneva „Die dynamische Autonomie ist tot“.

Non da meno la sua collega di partito, Dr. Martha Stocker, che è arrivata a sostenere che la SVP è stata fondata per garantire al Sudtirolo l’autonomia: e la „Selbstbestimmung“, ancora oggi presente nello statuto della SVP, si è trasformata magicamente in „innere Selbstbestimmung“, cioè l‘“autodeterminazione interiore“: come a dire, io sono in galera, ma internamente mi sento libero…

Non da meno il collega senatore Dr. Franco Panizza. Il senatore ha annunciato in aula un disegno di legge affinché i discendenti trentini degli emigranti dell’ex impero austro-ungarico possano ottenere la doppia cittadinanza: cioè il senatore vuole che i discendenti degli austriaci ottengano la cittadinanza italiana, la cittadinanza di quelli che sparavano sulla testa dei loro nonni e bisnonni…Il senatore è altresì convinto che „i nostri emigrati all’estero rappresentino una straordinaria opportunità per promuovere innanzitutto i prodotti made in Italy, il nostro Paese, la nostra cultura ed arte….“

Il senatore è anche uno dei fondatori  dell’“Unione delle famiglie trentine all’estero“: peccato che questi circoli di emigranti fossero nati come „Circoli Tirolesi“: poi un massiccio intervento da parte italica a suon di contributi li ha magicamente trasformati in „Circoli trentini nel mondo“

Prosegue ancora il senatore:“Gli emigranti trentini occupano posti di responsabillità e quindi contribuiscono a definire l’orgoglio del nostro Paese nel mondo“.

P.S. Per chi volesse leggere il testo integrale, questo il link:

http://www.patt.tn.it/notizie/archivio/sen.-panizza-si-allistituzione-del-comitato-per-le-questioni-degli-italiani

Senatore, quando Vi decidete a cambiare il nome di questo partito? Ché qui, di tirolese, non è rimasta nemmeno la più piccola traccia….evidente rimane solo la capacità, quella sì tutta italica, di saltellare tra opposte posizioni: del resto lo sappiamo bene, l’Italia non ha mai finito una guerra con lo stesso alleato con cui l’ha iniziata…

Complimenti, SVP e PATT!!! Weiter so!!!!

7 risposte a “SVP e PATT: QUO VADIS?”

  1. El Ciro scrive:

    Le arie de roma le ghè da al cervel?
    Por Panizza il mormo FB (fontanari-bezzi) la contagia
    ancha lù. Che tristezza.

  2. SH scrive:

    x El Ciro en 3 mesi l’ ha cambia aspetto, el sa integrà perfettamente col sistema romano ” porto i saluti del senato di roma” ma va…..

  3. Nicola scrive:

    24 maggio 1915 l’Italia traditrice entra in guerra contro l”Austria. Oggi ricordiamo con tristezza questa data.
    Servus

  4. Mut scrive:

    Il 24 maggio 1915, dal forte di Verena sull’altipiano di Asiago partì il primo colpo d’artiglieria contro le postazioni Austriache sulle Vezzene.
    La dichiarazione di guerra dell’Italia emessa il giorno precedente e l’attacco successivo furono un vigliacco gesto in virtù del patto di non belligeranza vigente.
    Sarà che lo stile, il carattere italiano del tradimento contagia chi respira l’aria romana oppure semplicemente, raggiunto il traguardo “i concorrenti” hanno mostrato la loro vera faccia?

  5. El Ciro scrive:

    SH, si si el sa proprio integrà là proprio ciapà el lechet come a Mezzocorona de dir ” porto i saluti a nome del senato italiano”, ma che el vaga come i dis a roma, ” ma vate a pigiar en c….”

  6. Gift scrive:

    Se non sbaglio, si parlava del Patt. Quello che sta succedendo in queste ore, sempre che le notizie dei “soliti” giornali locali siano attendibili, sembra più uno scenario da “rebalton”, piuttosto che un processo di rafforzamento della coalizione di governo del Trentino. Il PD sembra allo sbando in campo nazionale e anche locale, l’Upt orfano di Grisenti appare disorientato e non sa che pesci pigliare. E che dire del Patt? Io non ero riuscito a capire come abbia fatto, con la sua risicata percentuale, a riuscire nel convincere il PD a candidare Panizza a Trento; mi era sembrata una vera stranezza. Ma vedere che ora, con la stessa “forza” (sic!), punta i piedi per le amministrative e minaccia di andare da solo, mi sembra proprio una cosa dell’altro mondo. Si trova ormai a gestire i rimansugli dello zoccolo duro degli irriducibili, dopo aver dilapidato il suo ormai ex discreto patrimonio elettorale (20% all’inizio degli anni ’90!) e stando così le cose, sembra si stia avviando a ridurre ulteriormente anche il poco seguito che si ritrova ora. Ora io mi chiedo: quando sarà mai che riusciranno a capire? Proprio in questo periodo, quando la “fame” autonomistica si sta facendo sentire sempre di più, quando sempre più gente sembra essersi convinta che sarebbe ora e tempo di dire basta al centralismo italiota, l’unico vero storico partito autonomista e soprattutto LOCALE, se ne rimane con le mani in mano. Ma non solo, sembra stia riuscendo anche a mettere in crisi la coalizione, che bene o male, più o meno dignitosamente, gli permette di stare almeno a galla. E tutto questo solo per una poltrona! Senza nulla togliere a Rossi, che mi sembrerebbe anche un’ottima persona, bisognerebbe avere ben altre capacità di convincimento in quel senso verso la coalizione, che non solo battere i piedi come i bambini!

  7. Dro in tiroll scrive:

    sparate fatte dai vertici del patt del tipo …eliminiamo la regione….
    l’annichilimento del partito riducendo a secondari principi da
    accantonare per poter mandare avanti una coalizione che garantisca sedie in provincia ,e parlo di principi come euregio autonomia integrale maggior collaborazione con sud e nord tirolo valorizzazione della propria cultura……
    l’imposizione di nomi da mettere in lista che non sanno nemmeno cosa sia lo statuto d’autonomia …..
    in tutto questo clima pre elettorale so di certo che molti della base del patt sono al limite…….

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