NOI e lo Stato

Attualità

Quella che secondo molti è l‘autonomia più blindata al mondo si sta rivelando sempre più come un gigante dai piedi d‘argilla.

Dopo la brillante idea dei nostri  (si fa per dire) rappresentanti a Roma di rinunciare in blocco a tutti i ricorsi presentati per il mancato rispetto delle nostre competenze, ripartiamo da zero. E nel comportamento dello Stato non è cambiato assolutamente nulla. Già nel mese di gennaio il Consiglio regionale sudtirolese ha dovuto ricorrere alla Corte costutuzionale in quanto lo Stato, con un ordinamento urgente, ha leso la competenza della Provincia nel settore alberghiero permettendo, nel caso specifico, di gestire un albergo in comproprietà, cosa che la nostra legge provinciale non permette.

Ma questo non è tutto. Mentre i rappresentanti di SVP e PAT pisolavano sui loro banchi, nella riforma costituzionale di Renzi c’era un bell’ovetto di cuculo. Nella riforma (approvata) c’è un passo grazie al quale lo Stato, in determinate condizioni, si può sostituire alle Province autonome   ed esercitare direttamente le loro competenze.

Dulcis in fundo, o meglio in cauda venenum, un piccolo episodio estremamente grave, che ci fa capire quanto funzioni la fantomatica Europaregion Tirol – Südtirol- Trentino di cui i compari SVP e PAT si continuano a vantare.

La settimana scorsa un controllore di Trenitalia ha fatto scendere dal treno due poliziotti (uno austriaco, l’altro tedesco) appartenenti al Corpo che si occupa degli stranieri. Da novembre, nel tratto tra Trento e Brennero, vengono fatti controlli dalle polizie dei tre Paesi Austria, Germania ed Italia,“ perché tutti e tre i Paesi vogliono dare un forte segnale contro i passatori“, così Harald Baumgartner, dirigente della Polizia stranieri austriaca.

Mercoledì scorso i due poliziotti, in divisa ed armati, sono saliti a Steinach su un treno di Trenitalia diretto a Trento. Ma a Trento non sono  arrivati, perché il solerte controllore italico ha chiesto loro i biglietti, che ovviamente non avevano in quanto non necessari per loro. Christoph Gander, della Polizia della Wipptal, racconta:“ Noi abbiamo mostrato i documenti di servizio che ci autorizzano a viaggiare fino a Trento e che dimostrano che anche la società dei  treni ne è informata. Il collega tedesco parla perfettamente italiano ed ha spiegato tutto al controllore italiano . Ma il controllore italiano non ha voluto sentir ragione e ci ha fatti scendere dal treno a Mezzocorona“.

L’ORF Tirol, che ha riportato la notizia, racconta come inizialmente i due poliziotti si siano sentiti feriti, ma poi hanno sogghignato. Forse il solerte controllore italico avrebbe potuto chiedere loro come mai viaggiavano in uniforme…certo non per andare in vacanza….

Fazit: oltre a pisolare sui comodi banchi del Parlamento italiano ed essere per questo profumatamente pagati, si può sapere cosa fanno SVP e PAT a Roma?

Sveglia , che la nave sta per affondare e noi stiamo per fare la fine dei sorci!!!!

7 risposte a “NOI e lo Stato”

  1. Nicola scrive:

    Sull’ ” AUTOREVOLE ” quotidiano Alto Adige hanno scritto con orgoglio che i poliziotti austriaci erano stati beccati senza biglietto e fuori servizio….. brava la stampa di regime…!!!!!!!
    Servus

  2. Rofreit scrive:

    Mi domando quanti “portoghesi” fanno scendere dal treno nella tratta Verona – Brennero i controllori di Trenitalia ?
    Sono stato testimone oculare di fatti ben più gravi di questo e le persone incriminate non hanno battuto ciglio al riguardo lasciando i controllori di Trenitalia nel pieno sconforto.
    Personalmente, se fossi stato al posto di uno dei due poliziotti, avrei pagato il biglietto e la relativa sanzione e poi avrei fatto rapporto ai miei superiori facendomi rilasciare nome e cognome del solerte dipendente di Trenitalia.

  3. Stefano scrive:

    Il fatto che ci sia uno stringente controllo da parte delle autorità di polizia austro-tedesche infastidisce molto gli italiani. Questi evidentemente pensano: perché noi siamo invasi da Ausländer e gli altri no? Meglio allora impedire di fatto i controlli facendo scendere dal treno chi deve farli… mal comune mezzo gaudio!

  4. LUC scrive:

    Niente paura, ora che nel gruppo al Senato per le Autonomie si è iscritto anche l’ex Presidente Napolitano possiamo stare tranquilli. Ho quasi la certezza che persino un “filibustiere” (si può dire vero? non vale più il reato di vilipendio) del genere possa far meglio di SVP e PATT quando si tratta di far qualche cosa per sviluppare o difendere il nostro povero Statuto di autonomia

  5. Elena scrive:

    @ LUC
    L’ormai ex- Presidente è responsabile di aver sottoscritto ogni legge che attaccava la nostra autonomia e le nostre competenze; naturalmente ammirabili sono anche le sue conoscenze storiche, in base alle quali il Sudtirolo avrebbe deciso di restare con l’Italia….non ho ancora capito di cosa il buon Zeller si rallegri…a me personalmente viene solo da piangere :( (

  6. Riccardo scrive:

    Parlo da italiano dell’Alta Italia che simpatizza per l’unità del Tirolo.
    Leggo spesso che parlate di attacchi alla vostra autonomia.
    Non pensate che la maggioranza dei cittadini, nel Sudtirolo italiano e in quello tedesco, siano poco interessati alle tematiche identitarie perché “drogati” dall’autonomia?
    Secondo me se venissero eliminate le regioni a statuto speciale i partiti indipendentisti nelle vostre aree riceverebbero consensi massicci e si aprirebbero scenari ben più consistenti.

  7. luc scrive:

    Si Riccardo a volte ci penso anch’io e probabilmente se ci togliessero tutta l’autonomia e i tutti i frutti del nostro lavoro qualche cosa succederebbe davvero. Pensiamo al Veneto che finchè aveva il PIL più alto d’italia mai si sarebbe sognato di chiedere autonomia o secessione mentre adesso vediamo da che fermenti è attraversato in seguito a disoccupazione dilagante, pressione fiscale da record mondiale, immigrazione senza regole ecc. Il problema però è che forse non è moralmente accettabile arrivare al punto di dover affamare volontariamente i propri figli per assistere FORSE allo svegliarsi di una popolazione beatamente addormentata. il fatto che lo stato depauperi continuamente uno statuto di autonomia già ridotto a misera cosa è già ora una cosa inaccettabile. Come dobbiamo considerare altrimenti la norma appena varata a roma secondo cui lo stato “in casi particolari” può sostituirsi alle due provincie sulle decisioni in materia fiscale e competenze primarie? cosa serve ancora per farci reagire? a che cosa serve scervellarsi e consumarsi di lavoro per far aumentare il PIL provinciale dello 0,001 % quando con un qualsiasi accordo di milano o di roma (e ne verranno altri…) sparisce in un botto il 15% e il 20% rispettivamente del nostro PIL sotto forma di prelievi fiscali che prendono la strada per roma senza tornarsene mai più? cosa serve ancora per svegliare la nostra gente??

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