McKinley, Tolomei ed il rispetto dei popoli

Attualità

 

I nativi chiamano la montagna più alta del Nord America “Denali”, da molto tempo prima che fosse ribattezzata dai colonizzatori come “Monte McKinley” nel 1896 in onore del presidente statunitense William McKinley, il 25° Presidente degli Stati Uniti d’America, che era all’epoca però solo un candidato alla presidenza.

Ora, il 44° Presidente in carica, Barak Obama, in rispetto alle tradizioni dei popoli nativi dell’Alaska, ha deciso di rinominare ufficialmente il Monte McKinley tornando al suo nome originale.

L’attuale politica statunitense ha riconosciuto questo genere di errori, dando un importante segnale a tale riguardo.

Anche in questo ambito, la democrazia ed il rispetto per il popolo tirolese da parte italiana, rimane decisamente assente. Nomi inventati o tradotti in modo approssimativo rimangono imperterriti ad identificare una toponomastica di tipo tolomeiano ancora ai giorni nostri.

Il Klockerkarkopf che continua ad essere “Vetta d’Italia” è uno degli esempi più famosi, ma anche in Provincia di Trento non sono rari i casi di questo genere ed un esempio per tutti sono le cime del Gruppo del Pasubio, dove “Dente Austriaco”, “Dente Italiano”, “Col Santo”, “Soglio dell’Incudine”, “Palon” ecc…  identificano cime nominate dalla popolazione locale da parecchi secoli con ben altri nomi e non privi di significato storico.

2 risposte a “McKinley, Tolomei ed il rispetto dei popoli”

  1. Beppe scrive:

    L’onestà e la correttezza dei popoli si evidenziano anche in questo. Condivido l’articolo.

  2. Andrea scrive:

    Italia penso che in questa parola sia contenuto tutto lo spirito di un popolo se così si può chiamare un popolo di voltagabbana. Basti pensare che un italiano giornalista nonché scrittore tale Bruno Vespa ha scritto un libro intitolato “Italia popolo di voltagabbana” e la cosa più assurda e che gli italiani per non smentirsi lo hanno comperato in massa

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