Il diavolo si nasconde nei dettagli. La verità è nei dettagli.

Attualità

Trento purtroppo non offre una bella vista, degrado urbano, delinquenza, immigrazione incontrollata, anarchici padroni indisturbati sopra alla legge, ma soprattutto per un tirolese si aggiungono i marchi di italianità forzata per una città che per secoli ha avuto un ruolo di grande importanza nella storia tirolese, “dettaglio” mai citato tanto quanto i personaggi che ne evidenzierebbero tale ambito, da Maximilian I incoronato Imperatore al Duomo di Trento a Eduard Reut Nicolussi.

Dalla Trento tirolese siamo ora alla Trento invasa dalla “cultura”, dalla “politica” e dai simboli italiani che marcano ovunque il territorio. Volgendo lo sguardo in alto, spicca il monumento al traditore Battisti, la bandiera italiana sulla torre del Castello di Buonconsiglio ci ricorda ogni giorno il drammatico 3 novembre, i palazzi con architettura troppo austriaca sono stati rimpiazzati da altri più italiani, la casa del fascio continua a mostrare il bassorilievo fascista, la galleria dei Legionari Trentini mostra senza pudore la “donna col fascio”, (chiamata dai trentini “la donna del Flit”), targhe che ricordano il barbaro oppressore e le gesta dei nostri liberatori sono presenti ovunque, ma anche abbassando gli occhi per cercare di risparmiarsi tali scempi, la situazione non migliora. Questo è il risultato:

Per l’appunto, dettagli…

7 risposte a “Il diavolo si nasconde nei dettagli. La verità è nei dettagli.”

  1. Rofreit scrive:

    beh, una cosa bisogna dire: che il fascio littorio sopra la fogna ci sta molto bene. ahahahahhahah :-)

  2. Luis scrive:

    Sono stato a Trient poco tempo fa a passeggiare per la città vecchia e devo dire che mi è piaciuto come hanno organizzato “il giro storico”. Però è vero e molto triste che non si legge una parola della storia tirolese della città. Mi sembra quasi uno scempio che in tutto il duomo non ci sia una targa a ricordare l’incoronazione di Maximilian I, evento sicuramente secondo solo al concilio!
    Qualcuno sa se ricordi di questo tipo sono stati rimossi?

  3. major46 scrive:

    Caro MARCO io sono abbastanza anziano per ricordare i vecchi derby calcistici tra TRENTO e ROVERETO ebbene tu dirai e che centra? nulla solo che……
    ROVERETO vincerebbe con largo margine….non li elenco tutti x rispetto a chi legge.però se qualkuno dei ns amici conosce la citta concordera con mè.
    Unica soddisfazione è che i magnanimi compagni di sinistra che governano (male) la citta hanno permesso alla locale compagnia schutzen la posa in opera di una targa in ricordo dei ns caduti KAISERJAGER
    Naturalmente per compensare hanno finanziato con migliaia di euro la ristrutturazione dell strada degli eroi
    (ma!!!! quali eroi) fascisti e invasori sono.
    Ringrazio tti e mi scuso del mio italiano lingua straniera x mè
    schutzen haiill

  4. Dem Land Tirol die Treue scrive:

    Ultime perle di “coerenza” all’italiana:
    1. Alcuni giorni fa il governo italico ha proposto come soluzione alla crisi ucraina di applicare una forma di autonomia come quella del trentino-alto adige definendola un modello da imitare. Oggi però, alla trasmissione di Lilli gruber, il presidente toscano Rossi ha minacciato, con la consueta italica arroganza,l’imminente fine della nostra autonomia in quanto fonte di privilegi ingiustificati.
    2.: in questi giorni viene trasmesso in TV un apprezzabile spot sul 25 aprile e sulla lotta al fascismo. Poi però nel nostro amato Tirolo siamo accerchiati da vestigia fasciste orgogliosamente esibite e si tollera senza problemi la presenza di fanatici che si richiamano espressamente all’ideologia del ventennio (casa pound & co.)
    Gli anni passano ma la coerenza a sud di Borghetto rimane quella del 1915…..e del patto di Londra!
    Dobbiamo aspettare ancora?

  5. D@vid scrive:

    Caro “Dem Land Tirol Die Treue” la mia idea è che a süd di Borgeth am Etsch avrebbero davvero molto piacere nel riportare questo territorio al periodo 1919-1946. In quel caso, sono convinto che anche i tirolesi che inneggiano oggi al Battisti sottoscriverebbero un distacco netto di questo territorio. Solo per fare un esempio: se tornasse ANAS a gestire le strade da Brenner a Borgeth am Etsch, tornerebbero buche e manutenzione approssimativa!
    Il Rossi toscano non immagina quanto possa essere distruttivo per il suo “amatissimo” paese questo suo desiderio!

  6. Giorgio scrive:

    Dem Land Tirol die Treue, i casi di incoerenza li trovi in qualsiasi paese. gente anti-secessione che riconosce il kosovo, ecc.
    Io vivo in UK quindi non mi interessa molto cosa voglia fare il sudtirolo pero’ quando ci tenevo all’italia, ero molto orgoglioso di voi e del fatto che siete in Italia. Visto solo il 10% delle tasse va all’italia ed il rimanente 90% resta in sudtirolo, non credo che sia un peso incredibile essere ancora in Italia e non siete un vantaggio economico per l’italia proprio perche’ quasi autonomi. Probabilmente vi vogliamo piu’ bene noi di quanto vi vogliamo gli austriaci in austria. Fate i bravi, su.

  7. alex scrive:

    A proposito della Trento odierna, l’anno scorso mi era capitato un divertente episodio. Avevo parcheggiato in Piazza Mostra e stavo avviandomi con la moglie per visitare una mostra al Castello del Buonconsiglio, quando mi si avvicinò un turista italiano, che mi chiese cortesemente se ero del posto e se poteva farmi una domanda. Con fare quasi furtivo, come se non volesse farsi sentire da nessun altro, mi chiese quasi sottovoce: ma come mai sulla torre del Castello c’è ancora la bandiera austriaca, non siamo in Italia qui? Io non potei trattenermi dal ridere e gli spiegai che quella era la nostra bandiera, quella del Trentino. Ma in verità mi venne la tentazione di dirgli che qui non siamo in Italia o per lo meno, che lo siamo per modo di dire.

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